Tendenze estate 2018: i cappelli di paglia must have da comprare subito

Cappello di paglia che passione. Ogni estate si trasforma nell’accessorio must have e torna prepotentemente di moda. Noi, ogni anno, non vediamo l’ora di indossarlo! Perché il cappello di paglia è un accessorio irrinunciabile capace di stravolgere i vostri outfit, trasformando un semplice prendisole o anche un classico little black dress in un look all’ultima tendenza!

Lo ammiriamo in passerella, nelle fotografie, nelle (nostre!) vetrine, sulle spiagge… Eppure, il cappello di paglia ha origini umili, nato dal materiale di scarto proveniente dalla lavorazione del pane e usato da chi lavorava nei campi per ripararsi dal sole, cercando un po’ di ombra sotto la tesa larga e la trama leggera capace di far passare l’aria.

Cappello paglia Cappelleria Palladio Vicenza

In gran voga durante tutto l’Ottocento, un po’ alla volta il copricapo ha ceduto il passo a cappelli realizzati in altri, nuovi, materiali. Per fortuna, oggi, il cappello di paglia è tornato prepotentemente di tendenza, riscoperto dall’alta moda, ma non solo, e rappresenta anzi una vera ricercatezza, un accessorio su cui puntare e immancabile nel guardaroba estivo!

L’intreccio: un’arte antica, orgoglio del made in Italy

Quella dell’intreccio della paglia resta un’arte antica, attestata in Italia già dal Medioevo, soprattutto in Toscana, nella zona della Piana di Firenze, dove in epoca più moderna la lavorazione artigianale della paglia per la creazione di cappelli e oggetti in paglia ha trovato un distretto perfetto: Signa, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Poggio a Caiano, Prato…

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Nel primo Settecento infatti giunse a Signa Domenico Michelacci, bolognese, che introdusse la coltivazione, raccolta e lavorazione del grano per la realizzazione esclusiva di manufatti di paglia.

Michelacci introdusse un nuovo metodo di coltivazione intensiva e di raccolta prima della maturazione, quando il grano era ancora molto fine, per ottenere una paglia più soffice e sottile, da intrecciare più finemente.

Quest’arte della treccia, oggi, rimane viva grazie a circa 20 aziende, riunite nel Consorzio del Cappello di paglia di Firenze, che rispondono alla domanda delle più importanti case di moda internazionali. A Signa è nato anche il Museo della Paglia e dell’Intreccio intitolato, ça va sans dire, a Domenico Michelacci, dove è possibile ammirare antichi strumenti di lavoro manuale, trecce e bigheri, testimoni silenziosi della maestria delle trecciaiole.

I modelli must have: i cappelli da sfoggiare al mare e in città

Se state ancora pensando che un cappello di paglia possa essere adatto solo in spiaggia, sotto l’ombrellone, state proprio prendendo un bel granchio! Si indossa – con classe e disinvoltura – al mare come in città. Per renderlo più facile, soprattutto in città, basta indossarlo con i capelli sciolti e stando attente a scegliere il modello giusto per il proprio viso e per l’occasione! Niente come un cappello di paglia di buona manifattura e ben portato regala un’aria chic e raffinata.

Tesa larga: lo adoriamo!

I cappelli di paglia a tesa larga, o addirittura larghissima, sono certamente i più eleganti, ma anche i più impegnativi da portare. Sono valorizzati al meglio da un outfit romantico o anche elegante, prestando attenzione a calibrare colori e soprattutto volumi.

Cappello paglia Cappelleria Palladio VicenzaCappello paglia Cappelleria Palladio Vicenza

 

Cappello paglia Cappelleria Palladio Vicenza

Cappello paglia Cappelleria Palladio Vicenza

 

Traspiranti, leggeri e dalle diverse fogge, questi cappelli possono conferire un tocco elegante, ma anche sportivo e non troppo impegnativo!

 

Cappello paglia Cappelleria Palladio VicenzaTesa stretta: quel look un po’ maschile, che colpisce a prima vista

I cappelli di paglia a tesa stretta sono l’ideale per donare un tocco maschile e estremamente chic. Indossati con bermuda, sahariana o leggere camicie di lino, dona un tocco di stile unico. Indossabili sui tre quarti o un po’ più indietro, a scoprire la fronte, sono un accessorio molto amato anche dagli uomini. Per loro, quasi ogni occasione è buona per un panama bianco, l’importante è indossarlo con classe e disinvoltura, senza prendersi troppo sul serio, abbinandoci tessuti leggeri e pregiati, una giacca di lino, una camicia bianca o una maglietta alla marinière!

 

 

Cappello paglia Montecristi Panama Original Cappelleria Palladio VicenzaPanama

Talmente senza tempo che meriterebbe un articolo a parte, il Panama è uno dei cappelli più glamour di sempre. Si scrive Panama, ma si legge Ernest Hemingway, Winston Churchill, Sean Connery e Paul Newman, Humphrey Bogart e Gregory Peck, Jackie Kennedy e molti altri… Unconventional e mitico. Originario dell’Ecuador, viene prodotto principalmente nelle città di Cuenca e Montecristi, intrecciando la famosa “paglia toquilla”. Il nostro preferito? Il Montecristi, nella sua scatola originale in legno balso.

 

Cappello paglia Cappelleria Palladio VicenzaPaglietta da gondoliere
Ironica, sbarazzina, deliziosa. La paglietta, chiamata anche la magiostrina all’inizio del Novecento, era in orgine il cappello dei gondolieri, accessorio maschile per eccellenza. Da qualche estate la vediamo sulle teste di tutti i fashion addicted, ma nei secoli è stata indossata dalle Suffragette in Inghilterra, da Mary Poppins e Fred Astaire, ritratta da Renoir. Portabilissima anche in città, da un tocco chic e un’aria nonchalant!