L’Angolo del Cappellaio Matto: il secolo d’oro per il cappello in Europa

storia del cappello quarta puntata 1Lasciamo il 1500 ed entriamo nel secolo d’oro per il cappello in Europa. Fu proprio nel 1600 che il cappello fece il suo trionfale ingresso in società: di feltro, di paglia, di stoffa o di pelliccia, non serve più a proteggere solo la testa, ma diventa un oggetto di moda sul quale la classe nobiliare può sbizzarrirsi.

A partire dalla corte spagnola, seguita da quelle francese, tedesca e italiana, i vari regnanti iniziarono ad indossare cappelli molto eleganti, mentre i nobili cominciarono ad imitarli. Il copricapo diventa un vero e proprio status symbol!storia del cappello quarta puntata 4

Alla corte di re Luigi XIV di Francia tutto doveva essere “alla moda”. Il famoso cappello a tricorno quasi scompare sotto una profusione di piume, nastri, fiocchi, pietre preziose. La moda prese talmente tanto piede che il sovrano stesso si fece incastonatore il famoso diamante Sancy da 35 carati su un suo cappello.

storia del cappello quarta puntata 3 Chiunque visitasse Versailles, di qualsiasi ceto sociale fosse, doveva essere munito di cappello e spadino; se qualcuno lo avesse dimenticato, lo avrebbe potuto noleggiare all’ingresso della reggia. Un modo come un altro per procurarsi altro denaro!

Il cappello, come era stato per le famose parrucche tanto care al Re Luigi XIII rimasto calvo in giovane età, doveva stupire.

E così, essendo le teste dei nobili già occupate da sfarzose ed improbabili parrucche, il cappello divenne un puro accessorio estetico, da tenere in mano o sottobraccio e da sfoggiare a mo’ di borsetta o di un grande ventaglio. Le mani degli aristocratici non dovevano essere libere per lavorare, ma potevano benissimo essere impegnate per usi più frivoli.

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Infatti, tra le classi meno abbienti, il cappello stava prendendo tutta un’altra strada. L’utilizzo di copricapi molto più semplici, pratici, fatti di lana per ripararsi dal freddo o di paglia per proteggersi dal sole durante le lunghe giornate passate nei campi.

Da lì a poco, comunque, sarebbe arrivata la Rivoluzione Francese che, oltre a livellare la disparità economica delle diverse classi sociali, avrebbe reso l’abbigliamento e l’uso degli accessori ad esso legati molto più paritario.